18 ottobre 2007

I° InFlusso - La Prima Onda...

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Volevo iniziare a scrivere il mio blog in un tempo differente. Volevo. Avrei voluto vedere concluse tante cose, mille ed uno progetti, mille ed una notte di pensieri e di dolori. Invece mi tocca scrivere ora. Avrei voluto davvero introdurre l'inizio di questo mio blog con qualcosa di migliore. Non che ciò che faccio ora sia da me reputato infimo ed inenarrabile, ma avrei preferito un altro tempo. Mi tocca invece iniziare questo mio viaggio differentemente da come mi ero progettato. E già affermare questo vuol dire raccontare una parte abbondante della mia vita. Mi sento in dovere di lanciare la bottiglia di vino verso la prua di questa nave, una nave già affondata che lascia alle onde del mare quelle casse di legno gonfie di acqua e di sale. Lentamente queste casse tornano a riva, ritornano al mittente. Ma sono differenti, sono cambiate. Le vivande si sono bagnate, la cassa di birra si è aperta contro uno scoglio ed è giunta a pezzi sulla spiaggia, i vestiti sono inzuppati ed i libri sono inutilizzabili. Il mare li ha cambiati. Così avrei voluto iniziare, con una poesia di Montale a corollario. E inizierò, prima o poi, così uno dei tanti post che spero di lasciare. Ma non sarà come aprire del tutto un Blog, da zero. Perchè allora inaugurare adesso, in questo modo, questo spazio? Per necessità. Mi sento ormai abbastanza maturo da aver superato quelli che ho sempre chiamato anni dell'ascolto, quelli dove nulla ho fatto se non ascoltare e registrare, imparziale, meccanico, razionale. Ora è tempo ormai di cambiare direzione, di uscire da questo ascolto passivo e di interagire con la voce costante che sento ogni giorno uscire da mille bocche e da mille apparecchi elettronici. E l'ho fatto. Ho interagito con qualcosa, ho scritto un piccolo articolo insignificante per un giornale locale. Ma ho fatto un passo in avanti. E voglio registrare da qualche parte questo grande passo che ho fatto.
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Lo registro qui, come lo registrerò nelle mie poesie. Perchè di questo avrei voluto parlarvi aprendo il Blog, di poesie. Ma per il momento quelle restano nel cassetto. Rimane comunque una abbondante macchia di Inchiostro su di un giornale locale a testimonianza della mia ordalia, del mio rito di passaggio in un mondo nuovo. Ecco perchè posto ora queste parole. Per qualcuno, per nessuno, per tutti. Chiudo per il momento. L'articolo che ho scritto lo potrete richiedere a me, via e-mail. E' tempo ora che io vada per interagire con la Voce, per lasciare che le mie idee portino alle persone certi influssi, gli stessi che io ho trovato negli anni dell'ascolto vagando per mari di testi e oceani di pensatori. PS: ringrazio la redazione di Inchiostro, visitate il loro Blog! (L'indirizzo è anche tra i link!)
 
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